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venerdì 13 ottobre 2017

Il venerdì del libro #2 - Harry Potter e la pietra filosofale

J.K. Rowling
Harry Potter e la pietra filosofale
Salani
Trasparelena ha comprato questo libro per la BambinaGrande, sperando che si appassionasse alla saga, dopo che con il GGG di Roald Dahl si stava appassionando alla lettura. 
E' stato un buco nell'acqua, l'ha trovato noioso e non l'ha nemmeno finito.
Trasparelena allora ha deciso di leggerlo lei, primo perchè voleva capire cosa gli undicenni di oggi trovano noioso e poi perchè tante amiche glie ne avevano parlato con entusiasmo (e non solo come lettura per ragazzi) 
Trasparelena è rimasta molto delusa, e ha capito perchè la BambinaGrande non l'ha finito.
Cose ne succedono tante, ma son tutte più che altro accennate. 
Forse perchè si tratta di un libro per ragazzi ma, da adulta, Trasparelena avrebbe gradito qualcosa di diverso, perchè così non si è  sentita coinvolta e non è riuscita a "entrare" nella storia. 

A ripensarci Trasparelena non crede di non essere riuscita a "entrare" nella storia perchè si tratta di un libro per ragazzi, perchè con Wonder  ci è riuscita benissimo. Ha addirittura pianto in certi punti! 

A questo punto, Trasparelena non si spiega tutto il successo avuto da questa saga, e si domanda se forse è lei che non la capisce

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro

venerdì 6 ottobre 2017

Il venerdì del libro #1 - Magari domani resto

Da quando è iniziata la scuola nella Traspacasa si fa l'orario invernale.
Questo implica la sveglia alle 7 la mattina e di conseguenza si è deciso che anche l'ora a cui si va a dormire dev'essere adeguata di conseguenza.
I Traspaconiugi hanno quindi deciso di coricarsi alla stessa ora della BambinaGrande e leggere o ascoltare la radio fino al sopraggiungere del sonno.
Generalmente Trasparelena cede verso le 22.45, e questo le regala una intera ora di lettura. 
Poichè vorrebbe perseverare in questo trend Trasparelena prova a partecipare al venerdì del libro, con una recensione alla settimana di quel che sta leggendo.
Trasparelena si scusa anticipatamente per la grezzezza della sua recensione, chè nella paura di fare spoiler non sa mai quanto si possa o non si possa raccontare.
Comunque

Questa settimana 
Lorenzo Marone
Magari domani resto
Feltrinelli

Trasparelena, l'ha trovato in biblioteca* e l'ha preso dopo averne letto qui . Quindi l'ha letto.

E' la storia di Luce, una ragazza Napoletana che per mantenersi vorrebbe fare l'avvocato, ma di fatto fa la sgaloppina di un avvocato
Tutta la vicenda si snoda in realtà intorno ai nodi emotivi non risolti di questa ragazza, e non intorno al suo lavoro.
Di fatto Trasparelena lo definirebbe un romanzo di formazione adulta, nel senso che la protagonista è un'adulta che però necessita di capire se stessa e il senso della sua vita.

Non è proprio il genere che Trasparelena predilige, a dir la verità, è molto filosofico in alcuni tratti e un pelo noioso in certi (soprattutto all'inizio)
Però ha un finale stupendo, che l'ha fatta anche piangere, e solo per questo vale la pena.

*Trasparelena è fiera e felice frequentatrice di biblioteche.

martedì 26 settembre 2017

Mostri e portapenne

Nell'ultimo periodo Trasparelena s'è data all'uncinetto e ha dato il via a una produzione "Mostruosa"
Porta cuffie

coi suoi fratelli

portafazzoletti di carta

portapenne



 un inutile gattino

lunedì 4 settembre 2017

La Traspanonna era casalinga.
Trasparelena era una bimbetta ma ricorda che nonostante non andasse a lavorare la Traspanonna aveva i suoi giri e i suoi impegni. Ricorda che per uscire si cambiava, si pettinava e si truccava anche un po'.
Ricorda che aveva degli hobbies, cuciva e lavorava a maglia. Tanto che il primo maglioncino Trasparelena se l'è comprato per andare in ufficio (26 anni!!!), ma solo perchè le piaceva molto.

Non era una cosa strana nella generazione della Traspanonna essere una casalinga, anzi, era più strano il caso dei bambini con entrambi i genitori che lavoravano. Strano, nel senso che erano più in pochi.

Adesso i tempi sono cambiati. La situazione si è completamente ribaltata.
Adesso è "normale" che i genitori lavorino entrambi. E le mamme casalinghe* sono poche, pochissime.

Trasparelena ne conosce qualcuna, e ha anche qualche amica in questa situazione. Inizialmente Trasparelena pensava a loro con invidia, perchè non dovendo passare 9-10 ore fuori casa hanno un sacco di tempo per fare tutto, oltre che per godersi i figli come sarebbe giusto.
Trasparelena si è anche sentita parecchio in colpa verso la BambinaGrande per questo motivo.
Poi ha iniziato a scavare un po' oltre le sue convinzioni
E si è accorta che spesso** queste persone si ritrovano abbrutite.
Che il fatto di non dover andare a lavorare le rende apatiche
Per esempio ha visto una vicina di casa scendere a prendere i figli al pulmino della scuola in vestaglia, chiedendosi perchè se li fa portare dal pulmino quando lei è casa e avrebbe tempo di andare a prenderli, dato che vedere la BambinaGrande uscire da scuola le piace davvero tanto. Ma soprattutto, santocielo, in vestaglia! Trasparelena in vestaglia non va nemmeno in cantina. E non è una persona tanto sciccosa o fissata con l'abbigliamento. Ma un paio di jeans non si negano a nessuno, ecco!
Un altra cosa che le risulta incomprensibile è sentire queste persone dire che non hanno tempo di fare niente. Che non hanno tempo per la spesa, per fare sport, per fare le pulizie, che si riducono a stirare la sera dopo cena.
Sarà che Trasparelena ha giocoforza imparato a fare necessità virtù ma se decide di fare le pulizie, tempo un'ora ha lustrato tutta la casa.
Poi per carità, magari non avrà lucidato sopra alle porte, però riesce comunque a mantenere un certo decoro nella Traspacasa.
Infine c'è la questione dei sensi di colpa
Dicevamo che Trasparelena di base si sente in colpa verso la BambinaGrande per un sacco di motivi
per doverla lasciare dai Traspanonni e dover delegare loro tutta la sua vita fino alle 18
per il fatto di farsi aiutare in casa a cucinare/apparecchiare/riordinare le sue cose, dato che il tempo che si sta in casa è poco e tutti devono un po' collaborare
per non stare seduta accanto a lei quando fa i compiti praticamente dalla seconda elementare, perchè tutto quel tempo li da perdere purtroppo non ce l'ha

Ecco, Trasparelena recentemente ha frequentato qualche coetaneo della BambinaGrande con la madre casalinga, e ha smesso di sentirsi in colpa
Ha smesso perchè ha visto le cose sotto una luce diversa.
Non è costretta a farsi aiutare, ma le ha insegnato ad essere indipendente e collaborativa. Ma soprattutto le ha insegnato che la mamma non è una cameriera personale.
Non l'ha trascurata nei compiti ma le ha insegnato a gestirsi autonomamente, e infatti alla fine della quinta elementare nella strepitosa pagella questa cosa era ben evidenziata dalle maestre, e ora ci avviamo sereni e rilassati verso la prima media, consci di averla preparata adeguatamente e averle dato gli strumenti per cavarsela da sola
non ha dovuto delegare i Traspanonni, ha regalato alla BambinaGrande la possibilità di passare del tempo con loro, e a loro di godersi la nipote

E tutte queste cose no, non sono scontate, e no, non si acquisiscono crescendo.


*ci starebbe una digressione sul fatto che non si considera mai il caso del papà casalingo, ma mi riservo eventualmente di farci un altro post, dato che non è quello che mi preme esprimere adesso.
**doverosa precisazione. Non tutte le casalinghe sono abbrutite, anzi, ne conosce pure alcune curatissime e con figli indipendentissimi che fanno in tempo a fare tutto e pure il di più.